Ognuno porta ciò che può. Il denaro passa, la condivisione resta: è la manifestazione dell’essere Uno.
Ecco quanto vale il cammino che ti proponiamo. Scegli la bottiglia che oggi senti tua, oppure attraversa un’altra porta: quella del Dana.
Oggi copro comodamente i bisogni della mia famiglia e ho un margine di cui posso disporre.
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Scegliere Sostegno vuol dire riconoscere che oggi hai più spazio. Quello che versi in più non resta fermo: permette a chi ha meno di partecipare al percorso con una quota che può sostenere. È così che il valore circola: tu dai di più, e un’altra famiglia respira.
Di solito riesco a coprire i bisogni di base, anche se a volte con qualche preoccupazione.
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È il valore del percorso così com’è: quello che serve perché il lavoro esista e possa continuare. Non c’è niente da compensare né da aggiungere.
In questo periodo faccio fatica a coprire i bisogni di base.
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Non è un favore: è un’altra misura dello stesso scambio. Oggi il tuo margine è poco, e il percorso ha comunque posto per te. Nessuno ti chiede di dimostrare nulla. Se la tua situazione cambia, ne parliamo.
Come vuoi onorare questo valore?
Scegli una bottiglia
Paghi il valore della bottiglia che senti più vicina alla tua situazione. È tutto compreso: non c’è altro da aggiungere.
Come funziona
Scegli con sincerità la bottiglia che oggi descrive meglio la tua situazione: nessuno ti chiede documenti né spiegazioni. Il sistema regge perché ognuno si ascolta con onestà, e perché chi può dare di più permette a chi ha meno di partecipare.
La bottiglia comprende tutto: il Fuori e il Dentro. Non c’è nessuna quota logistica da aggiungere e non c’è il Dana.
La cifra esatta per il tuo percorso ti viene comunicata di persona al primo incontro. Se la tua situazione cambia durante il percorso, puoi parlarne con noi.
OPPURE
Economia Sacra
Salti le bottiglie. Una quota fissa per i costi vivi (200 CHF) e un Dana a fine percorso, deciso da te.
Come funziona
Hai visto il valore del percorso nelle bottiglie. Qui scegli un’altra logica: una quota fissa per il Fuori e, per il Dentro, un Dana che decidi tu alla fine.
C’è una parte che si misura e una che non si misura. Le trattiamo diversamente.
Questo equilibrio regola sia la sostenibilità del progetto, sia la nostra postura verso la via ufficiale. Viviamo in un momento di transizione. Il Dana è già vivere adesso quella realtà che si annuncia — un mondo in cui il denaro, strumento della dualità, non sarà più il metro di nulla. Non è un gesto piccolo: è la stessa visione, cosciente, che dà nome a tutto questo.
Il Fuori — La Dimensione Oggettiva
Appartiene a questo spazio tutto ciò che richiede una misura logica e strutturale. Comprende la quota fissa logistica di 200 CHF, comunicata nel primo incontro e destinata esclusivamente a coprire i costi vivi per il mantenimento dell’Habitat (affitto dei locali, materiali speciali, bende, trasferte).
Il Dentro — La Dimensione Soggettiva
È lo spazio sacro in cui il potenziale umano e il valore dell’esperienza non vengono mercificati. Qui si applica il principio del Dana, la libera espressione, il contributo per il percorso viene stabilito dal genitore al termine delle sessioni, basandosi sul proprio sentire, sulla gratitudine, sulla trasformazione testimoniata nel figlio e sulle proprie possibilità.
Il Dana non è generosità. Non è uno sconto. È una pratica del tempo che viene — in cui valore non si misura in cifre ma si sente, nel silenzio dopo la sessione, negli occhi di tuo figlio, in ciò che porti a casa senza saperlo nominare. Il tempo che dedichiamo a questo non lo scambiamo: è la nostra arte. Restiamo dentro le regole del gioco, consapevoli di essere oltre — pionieri di un modo diverso di stare al mondo.
